Territorio

La mappa del tesoro

La vocazione ideale per la viticoltura trova radici ancora più profonde nella geografia e geologia delle terre di Tenuta Villanova, in cui gli elementi di acqua e terra si sono fronteggiati ed integrati con forza per millenni fino a comporre l'attuale combinazione: i declivi del Collio, caratterizzati dalle marne (argille calcaree) così ricche di preziosi minerali e sostanze organiche; la pianura alluvionale dell’Isonzo, composta da strati di arenaria (sabbie calcificate) e ghiaie; i boschi e prati stabili della riserva faunistica come miglior recinto naturale per le aree coltivate a vigneto.
Questi gli elementi della terra alla base di un’eccellenza enoica che prende forma naturalmente in un microclima di raro equilibrio, temprato dai venti alpini e temperato dalle brezze adriatiche.
Un equilibrio unico, come una benedizione, che Tenuta Villanova condivide con le Terre dei Grandi Vini del pianeta, non a caso tutte disposte sul 46° parallelo.

Ambiente

La mission di tenuta Villanova risulta così semplice e complessa allo stesso tempo: preservare questa straordinaria alchimia naturale rendendola però fruibile in tutto il mondo.
All’equilibrio di natura si deve accompagnare, quindi, una gestione equilibrata dell’uomo, che si realizza nella costante ricerca e sperimentazione scientifica – non solo vitivinicola ma anche agronomica per la tutela del suolo nel suo insieme oltre che della coltivazione della vite - che in Tenuta Villanova si concretizza ormai da anni in varie pratiche virtuose che riducono al minimo l’utilizzo della chimica in vigneto ed esaltano la naturalità del prodotto anche in cantina: zonazione dei terroir, modalità di allevamento e vendemmia in base alla varietà del vitigno, selezione clonale, bassa produzione per ceppo vitato.
Tutto ciò viene attuato senza dimenticare che questo tesoro è destinato a tutto il mondo, e quindi ogni pratica virtuosa si coniuga con gli standard di qualità e le esigenze di temporalità dei mercati internazionali.

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